Al giorno d’oggi tutto appare liquido e intercambiabile: appena si accende una luce, poco dopo la si sostituisce con un’altra. E così rischiamo di non conoscere più le realtà piccole ma stabili, come le cose più ordinarie ma anche più vere della vita: un libro, una penna, una tazzina, ossia oggetti apparentemente insignificanti che, però, ci accompagnano e invecchiano con noi. Ma soprattutto i legami: un’amicizia, un legame affettivo, un piccolo appuntamento regolare.
Quando una luce si accende e si spegne in continuazione, due sono le chiavi di lettura: o indica pericolo e richiama l’attenzione, o non funziona bene. Provate a camminare con una luce potente che si accende e si spegne in continuazione! Non si riesce più a orientarsi. Meglio una piccola luce debole ma continuativa.
don Gabriele
Parrocchia di Arabba, 1984