Diocesi di Belluno – Feltre
Don Gabriele Bernardi

Non è un paese per giovani

Sembra una profezia della situazione attuale in cui avvertiamo facilmente l’inadeguatezza dei nostri giovani e avanziamo mille perplessità su di loro, mentre facciamo fatica a renderci conto che la vera causa del loro profondo disagio dipende, in larga parte, proprio da noi e dalla società che abbiamo costruito. Quando il dialogo fra le generazioni si interrompe il vero danno non è mai solo per gli uni o per gli altri: è sempre per tutti!

Siamo noi adulti ad aver bisogno dei giovani e non viceversa.
Spesso i giovani hanno la vita e i “vecchi” hanno il “vissuto”, i soldi, il potere. Facile intuire dalla centralità di questi o di quelli l’importanza che la società dà alla vita, al denaro, al potere. Quarant’anni fa, in un mondo che si stava sviluppando, che cresceva a tutti i livelli, i giovani erano al centro dell’attenzione di tutti.
Oggi viviamo in una società forse stanca e invecchiata, e i vecchi stanno al centro. Si parla di prolungamento della vita, delle pensioni, di risparmi, di eutanasia, di terza età, di badanti…
Sono tutti discorsi importanti, ma con i giovani che vengono marginalizzati, diventiamo sempre più vecchi e la vecchiaia ci diventa un po’ nemica, insopportabile, priva di significato. Se vogliamo riscoprire la bellezza e la grandezza del vissuto, dobbiamo rimettere al loro posto i giovani. I bambini devono sconvolgere i nostri ritmi, i nostri programmi, i nostri tempi, il nostro egoismo.
Per la sua gioia il vecchio ha bisogno della novità del giovane, pur con le contraddizioni e le esagerazioni tipiche della sua giovinezza.

Don Gabriele.

Parrocchia di Anzù, Nemeggio, Villapaiera e Sanzan, 2004