Il testo che segue mette a confronto due spinte fondamentali dell’agire umano: la ricerca del proprio interesse e la vocazione al servizio. Senza demonizzare la cura legittima dei propri bisogni, don Gabriele smonta con un’ironia amara e sferzante il cinismo di chi ritiene che la gratuità sia un’illusione. Difendere la possibilità del servizio significa difendere la speranza stessa della società: un invito chiaro a non rassegnarsi a un mondo appiattito sull’utilitarismo e a riscoprire la bellezza di spendersi per gli altri..
Ci sono vari momenti nel nostro agire! Due ci sembrano significativi: l’agire per interesse e l’agire per servizio. Qualcuno afferma che non esiste più il secondo! Poveretto! Non solo non sa agire per servizio, ma non sa nemmeno pensare che si possa farlo. Poveretto!
Fare i propri interessi è un dovere, purché quegli stessi interessi non siano per-seguiti disonestamente a danno degli altri. Ma si può agire anche per servizio. Negarlo è uccidere la speranza della società!
Don Gabriele.
Parrocchie di Cencenighe e S. Tomaso, 1997