
Sabato 2 maggio 2026
Il Cammino con i lavoratori è una proposta delle ACLI e delle Parrocchie longaronesi, giunta alla sua quindicesima, edizione, che ricorda e celebra la festa del lavoro e dei lavoratori con una formula originale di testimonianza, riflessione e preghiera…. in cammino.
In quest’anno “francescano” è stata ripresa l’enciclica Laudato sì di Papa Francesco che ci ha ricordato:….”in qualunque impostazione di ecologia integrale, che non escluda l’essere umano è indispensabile integrare il valore del lavoro. Ricordiamo che, secondo il racconto biblico della creazione, Dio pose l’essere umano nel giardino appena creato non solo per prendersi cura dell’esistente (custodire), ma per lavorarvi affinché producesse frutti (coltivare)” ….. La cura e l’assunzione di responsabilità richiedono prima di tutto attenzione e ascolto. Il cammino proposto è stato occasione di osservare la natura, coglierne la bellezza, riconoscere il lavoro, l’abilità e la cura di chi ha abitato questi luoghi prima di noi, la spiritualità delle nostre Chiese e dei nostri capitelli. E’ stato anche occasione di incontri e ascolto fraterno dei compagni di viaggio. La partenza, come da tradizione, dalla chiesa di Longarone dove sono stati letti gli spunti per la riflessione sul senso del lavoro e pregato per gli ancora troppi morti sul lavoro e per i migranti morti nel mar Mediterraneo. La prima tappa alla chiesetta di San Pellegrino a Soffranco per la lettura della preghiera del pellegrino Da lì a piedi, attraversando la passerella si è giunti ad Igne nella chiesa di San Valentino dove il volontario Gino Bez ha illustrato ai presenti con dovizia di particolari le caratteristiche architettoniche ed artistiche del luogo. Da Igne il cammino è ripreso fino alla casera di Silvano e Grazia per la benedizione del locale capitello dedicato alla Madonna Pellegrina, con la preghiera di don Fabiano. Conclusione con ottimo pranzo in compagnia. Un grazie di cuore a tutti le persone che hanno collaborato, a Gino per la disponibilità e professionalità, a Sara per le spille offerte a tutti i pellegrini, alle signore che hanno portato i biscotti. Un grazie particolare ai bravissimi cuochi e a Nicola, il più giovane del gruppo, sempre disponibile ad ogni servizio.
A fine giornata i partecipanti hanno lasciato dei brevi pensieri con le loro riflessioni/considerazioni sul tema proposto e sull’esperienza vissuta.
Sintesi delle restituzioni.
Anche quest’anno abbiamo trascorso una giornata di cammino, preghiera, dialogo e ascolto, con la gioia di tante piccole condivisioni e doni, occasione anche per noi di essere dono. Una giornata trascorsa con vecchi amici e persone incontrate per la prima volta, in un clima di amicizia e fratellanza che rimane nel cuore. Nei pensieri scritti che sono stati lasciati è più volte emersa l’importanza e la bellezza della parola “partecipazione” nel senso di “essere parte” e “essere presenti” nella cura del creato e nella vita della comunità. E’ stata anche ribadita l’importanza di creare occasioni che favoriscano un impegno condiviso, ma soprattutto gli incontri, la condivisione di emozioni, la cura delle buone relazioni e la gioia dello stare insieme con semplicità e fiducia.