Diocesi di Belluno – Feltre
Don Gabriele Bernardi

Il nostro “Dio”

Quante volte il nostro Dio ha delle fattezze ben poco divine: il successo, il potere, il denaro, lo sport… Questi pensieri di don Gabriele aiutano tutti, credenti e non credenti, a chiederci con sincerità: ma qual è la divinità – o meglio, l’idolo – a cui sto consegnando la mia vita, qual è il “Dio” che sto servendo?

Confondiamo Dio con i nostri idoli e pretendiamo che Dio si metta al servizio dei nostri idoli. Quali? Forse quelli di sempre: Denaro, Sesso, Potere, Lavoro, le cose. Ma potremmo anche aggiungere, salute, bellezza, sport, divertimento, successo, droga.
L’idolo per sua natura è nemico della vita e assolutizza sé stesso chiedendo per sé tutto. Per cui per la salute si è disposti a tutto, ma anche per il denaro, per il sesso, per lo sport, per la droga ecc.
Naturalmente tutto il resto non conta più niente, in particolare Dio che è il Dio vivente, il Dio della vita e quindi il grande nemico degli idoli.
Questa è la ragione per cui le vittime degli idoli lasciano quasi sempre Dio, permettono alla propria fede di spegnersi, nella loro vita quotidiana non c’è più spazio alcuno per la vita religiosa.

don Gabriele.

Parrocchia di Cencenighe e San Tomaso Agordino, 1995