Diocesi di Belluno – Feltre
Don Gabriele Bernardi

Il dono della presenza

Che cosa sia la “presenza” sembra logico, chiaro, scontato. Questa bella riflessione di don Gabriele ci permette di capire che così non è; anzi, basterebbe che fossimo davvero più presenti – in famiglia, in comunità, perfino con noi stessi – e la nostra vita cambierebbe radicalmente. Don Gabriele scriveva queste cose mentre viveva proprio qui, nelle nostre comunità. È difficile pensare che sia solo un caso.

La presenza è la cosa più preziosa che abbiamo, quindi il dono più grande che possiamo offrire. Un dono che tutti possono essere e dare. Nella presenza non doniamo le nostre cose ma noi stessi, e noi siamo “la cosa” – che “cosa” non è – più preziosa che abbiamo, perché è il nostro “tutto”. La prima offerta dell’amore è la volontà e l’impegno di “esserci”. La seconda caratteristica dell’amore è la fedeltà dello “starci”, del non scappare. Il terzo momento è quello di “portare dentro”. Chi non comprende che la tua presenza è il dono più grande non ti merita, non ha capito niente. Chi non gode del tuo esserci e del tuo starci non ha compreso sé stesso e la bellezza della sua presenza ed è condannato a confidare nella superficialità delle cose o del momento. Chi non ti mette dentro, e non ti tiene dentro, non è il caso che possa contare sulla tua considerazione. Dio c’è, ti dona la sua presenza e chiede la tua. Dio è fedele, ci sta in ogni circostanza, il suo silenzio ne è la prova più grande, e chiede il tuo silenzio quale segno del tuo starci. Dio ti porta dentro di sé e ti chiede di portarlo in te. Anche la comunità chiede che tu ci sia, che tu ci resti, che tu la conservi nel tuo cuore. Anche le persone che ami chiedono le stesse cose. Però sei tu che per primo devi credere nella tua presenza, nel tuo esserci, nel tuo restarci. […] La comunità si costruisce con la tua presenza, quindi ha bisogno di te per nascere, ha bisogno che tu ci stia per vivere, ha bisogno che tu la conservi nel cuore per non morire e aprirsi all’amore, alla fraternità a Dio, per nutrirsi di speranza.

don Gabriele

Parrocchie di Longarone, Fortogna, Igne ed Ospitale di Cadore, 2017