Diocesi di Belluno – Feltre
Don Gabriele Bernardi

Caro Boby: ecco perché non ti voglio con me!

Chissà quanti sarebbero disposti a sottoscrivere queste parole di don Gabriele? Penso a persone sole, penso a persone anziane, a persone che hanno bisogno di una vicinanza affettiva fedele, una presenza che non faccia troppe domande, che sia sempre pronta per noi, amica, paziente, solidale. Chi non vorrebbe avere vicino una presenza simile? Ebbene, queste sono proprio le caratteristiche della vicinanza di Dio con noi; e proprio per questo, per non fare confusione, don Gabriele si rifiuta di scambiarle o di sostituirle con quelle di un cane.

Caro Boby, conosco la tua fedeltà, la tua sensibilità. So quanto riesci a prendere il cuore. Tu sei sempre presente. Tu riconosci, anche a distanza, i passi del tuo “padrone”. Tu riconosci la sua voce, il suo odore. Quando si allontana per un po’, e poi ritorna, tu gli vai incontro e non ti stanchi di fargli festa. Tu comprendi anche le gioie e le tristezze del tuo padrone. Tu non parli, ma ascolti. Sei una compagnia discreta, che si può accogliere e anche ignorare. Tu però non la neghi la compagnia quando la si cerca. Ti si chiama, giustamente, l’amico dell’uomo. Ma io non ti voglio con me, vicino a me, perché ho paura che tu occupi il mio cuore. Perdonami la debolezza e la sincerità: ma io non voglio che il mio cuore diventi una “cuccia per cani”, perché è stato fatto per essere il tempio di Dio, dove il Signore, abita, e dove accogliere i figli di Dio come fratelli. Sono sicuro, caro Boby che tu sei d’accordo con me. Io voglio il mio cuore per il Signore, per i bambini, per i poveri, per gli uomini. Anche il mio tempo voglio sia per loro. Ma se ti incontro, non mancherò di donarti uno sguardo pieno di rispetto e anche di affetto. Tu però non mi devi “fermare”!

Don Gabriele.

Parrocchie di Longarone, Fortogna, Igne ed Ospitale di Cadore, 2013