Anche se facciamo fatica a crederci, siamo tutti d’accordo sulla risurrezione, ossia sul fatto che sarebbe bello se ci fosse davvero, anzi, sarebbe perfino necessaria come un atto di giustizia nei confronti della vita che ci è data. E tuttavia, siamo meno disposti a considerare il fatto che, per risorgere, bisogna prima morire; ma non tanto da un punto di vista fisico, quanto piuttosto da quello suggerito da don Gabriele in queste poche parole scritte da giovane cappellano di Longarone. Il principio è molto semplice: il nostro ego deve morire, se davvero vogliamo risorgere come nuove creature!
L’augurio, per tutti noi, che la Pasqua di quest’anno sia un riprendere la strada giusta che forse abbiamo smarrito, o peggio abbiamo abbandonato, perché pensavamo di averne trovata una di più comoda, di più bella, ma che ora siamo ancora in tempo per cambiare, essendoci accorti che la strada che stiamo percorrendo porta al baratro, alla distruzione di quell’uomo nel quale abbiamo troppo confidato.
don Gabriele
Parrocchia di Longarone, 1976