Diocesi di Belluno – Feltre
Don Gabriele Bernardi

Sui giovani di Longarone: domande

Le parole che seguono sono un’accorata riflessione sul mondo giovanile di Longarone, una comunità che guarda ai suoi ragazzi con speranza, ma anche con lucido senso di responsabilità. Senza cedere a facili entusiasmi o a giudizi affrettati, don Gabriele osserva il fermento delle nuove generazioni e pone domande fondamentali sul loro futuro, sulla qualità della loro crescita e sulla loro capacità di aprirsi all’amore e agli altri. Ne emerge un richiamo profondo al valore della vita, ma anche alla responsabilità comunitaria nei loro confronti.

Debbo riconoscere, e lo faccio con gioia e soddisfazione, che esiste un certo movimento tra i giovani di Longarone.
Però sento nello stesso tempo la necessità di porre alcuni interrogativi.
Dove porterà questo movimento? Quali vantaggi? A chi porterà questi vantaggi? Riempie fino in fondo, dando un significato sufficiente, la vita del giovane? Manca di qualcosa? Nel cammino di crescita dei giovani, quale parte occupa tale movimento, che è senza dubbio segno di vita? Risponde, realizza, questo movimento, la chiamata fondamentale dalla quale ciascuno di noi, solo perché persona, è interpellato: cioè chiamata all’amore? Apre agli altri? Apre alla vita? È un’esperienza positiva, o corre il rischio di sclerotizzare o sfruttare quei germi di vita, invidiabili, presenti nei giovani di Longarone, diventando una esperienza negativa, perché castrante nei giovani stessi, ed un furto nei confronti degli altri che hanno diritto di una presenza giovanile qualificata?
A questi interrogativi non so e non voglio rispondere.
So però di certo che se questa vita, presente nei giovani non apre ad altra vita, se non cresce in quantità e qualità, quindi se non arricchisce a livello personale e non si espande verso gli altri, è destinata a morire.

Don Gabriele.

Parrocchia di Longarone, 1976