Diocesi di Belluno – Feltre
Don Gabriele Bernardi

Dio sposta la sua tenda

Attraverso l’immagine biblica e suggestiva di Dio che “sposta la sua tenda”, oggi don Gabriele ci invita a guardare oltre la decadenza apparente delle nostre istituzioni e della nostra società. Ripercorrendo i grandi mutamenti storici — dal giudaismo delle origini alla fioritura spirituale del Nord Africa — emerge una certezza confortante: la Chiesa non muore, ma si rinnova continuamente. La debolezza e la piccolezza dei momenti di passaggio non sono la fine di tutto, bensì lo spazio in cui Dio manifesta la sua grandezza e la sua sorprendente fecondità.

Nella parola di Dio andiamo a cercare una lettura che illumini la nostra fede e il nostro tempo. La chiesa, luogo dell’azione, dell’amore e della salvezza di Dio non verrà meno. Forse Dio sposterà semplicemente la sua tenda, e la piccolezza e la debolezza permetteranno a Dio di mostrare la sua grandezza. Gesù era ebreo, Maria era ebrea, i dodici discepoli erano ebrei, e le prime comunità cristiane erano chiamate comunità giudaicocristiane, quindi di ebrei. Lungo la storia il cristianesimo presso il popolo ebraico è praticamente velocemente scomparso. (C’è un detto che racconta che, quando il popolo degli ebrei si convertirà, verrà la fine del mondo). L’Africa del nord ha avuto una stagione di grande spiritualità, di grandi santi, (S. Agostino, S. Monica, S. Fosca, S. Antonio Abate, ecc.) di un numero grandissimo di martiri, di eremiti del deserto, ma attualmente il cristianesimo nell’Africa del nord è pressoché inesistente. Ma la chiesa non è morta! Dio ha semplicemente spostato la sua tenda.

Don Gabriele.

Parrocchie di Colle S. Lucia, S. Fosca-Pescul e Selva di Cadore, 2019