Se dovessimo riconoscere di aver detto parole giuste e significative, potremmo anche compiacercene. Ma se, contemporaneamente, dovessimo constatare che nessuno ci ha ascoltato, che cosa potremmo fare? Forse davvero non ci resterebbe altro da fare che tacere. Ebbene, spiega don Gabriele, proprio in questo modo siamo stati capaci di far tacere Dio stesso.
Si racconta che un giorno il Padre Eterno convocò lo Spirito Santo e gli fece presente che le cose nella terra non andavano tanto bene, richiamandolo alle sue responsabilità. “Sì – rispose lo Spirito Santo – ma quando io arrivo dagli uomini con le mie ispirazioni, con la mia luce, con il mio amore, con il mio dono di vita, loro, gli uomini, hanno già deciso tutto”. Gesù ci dice che il comandamento, la legge della vita più importante è: “Ascolta Israele…”. Questo comandamento della vita disatteso forse non chiede a Dio di tacere, di farsi silenzio, se vuole essere davvero misericordioso? Immaginiamo un Dio che continuasse a parlare a degli uomini che non ascoltano! È terribile il solo immaginarlo!
don Gabriele.
Parrocchie di Longarone, Igne, Ospitale di Cadore e Fortogna, 2015